Il sorriso, disegnato.
DentalMe nasce dall'incontro tra la manualità di un odontotecnico e la clinica di un odontoiatra: padre e figlio, laboratorio e poltrona, sotto lo stesso tetto. È questa la radice di tutto ciò che il brand promette.
Massimo Campioli, odontotecnico diplomato a Reggio Emilia, apre il primo studio a Palidano di Gonzaga: unire la manualità alla salute delle persone.
Lo studio si trasferisce a Suzzara come «Max Dent»: studio dentistico e laboratorio odontotecnico, una rarità che diventa il tratto distintivo.
Entra Elia Campioli, odontoiatra e odontotecnico, 34 anni. Nasce DentalMe: cura a 360 gradi, tutte le branche, visione estetica.
Grandi riabilitazioni estetiche — faccette iniettate e protesi fissa estetica — con laboratorio interno e tecnologia digitale completa.
Risolvere il problema, sempre. E restituire un sorriso che sia anche bello da guardare.
Essere il riferimento dell'estetica dentale del territorio: la qualità di una grande città, a dieci minuti da casa.
«Dental me»: il mio dentista, i miei denti — personale come il rapporto con chi ti chiama per nome. Ma dentro quel ME ci sono anche le iniziali dei fondatori. Per questo il ME è sempre in champagne: è la firma di famiglia.
Ogni operazione ha il suo tempo, alla poltrona come in laboratorio. Nessun trattamento viene chiuso in fretta: la precisione non si negozia.
Toccare il dente in modo irreversibile il meno possibile. Mai «bonificare» una bocca per fare prima: cinque dentisti dicevano impianti, qui quei denti sono ancora tutti lì.
Mai materiali di categoria C. Ceramica integrale, tecniche aggiornate, formazione continua: la qualità è un fatto tecnico prima che una promessa.
Massimo & Elia Campioli
Un sorriso non si ripara: si disegna. Crediamo nella calma più che nella fretta, nel dente conservato più che nel dente sostituito, nella bellezza come forma di rispetto. Ogni caso nasce alla poltrona e prende forma a pochi passi, in laboratorio, dalle mani di chi porta il nostro nome. Due generazioni, una firma: il vostro sorriso.
Nel raggio Suzzara–Guastalla nessuno studio possiede il territorio «estetica dentale». Il competitor storico ripara; DentalMe disegna. Non serve vincere il confronto: serve renderlo irrilevante.
Per chi vuole un sorriso di cui essere orgoglioso senza sacrificare i propri denti, DentalMe è lo studio di odontoiatria estetica della bassa mantovana che progetta riabilitazioni su misura, con laboratorio interno e due generazioni di artigianato protesico — perché ogni sorriso va disegnato, non improvvisato.
L'anno in cui inizia la storia
Generazioni, un laboratorio interno
Valutazione media su Google
Della comunicazione dedicata all'estetica
DentalMe suona come un professionista che ti guarda negli occhi: spiega senza gergo, consiglia senza vendere, rassicura senza minimizzare. «Io non devo convincere nessuno: do dei consigli, poi è il paziente a decidere.»
Frasi brevi. Verbi attivi. Diamo del tu. Spieghiamo il perché prima del cosa. Nominiamo le tecniche con il loro nome — poi le traduciamo.
Gergo medico non spiegato, superlativi vuoti, urgenza artificiale, promesse assolute, tono da televendita, diminutivi («dentino», «punturina»).
«Il sorriso, disegnato.»
Tagline primaria. Alternative approvate per campagne: «Sorrisi disegnati, non rifatti» · «L'estetica del sorriso, finalmente vicina».
Chi progetta il tuo sorriso è lo stesso che lo costruisce: odontoiatra e odontotecnico, con il laboratorio dietro quella porta.
Con le faccette iniettate, spesso, il dente non si tocca. Conservare è la nostra prima regola.
La qualità per cui andresti a Milano, a dieci minuti da casa — con chi ti chiama per nome.
Un sistema a due voci: il logotipo DENTALME in serif ad alto contrasto, con il ME in champagne — le iniziali di Massimo ed Elia — e il monogramma M·E racchiuso in un'ellisse a filo sottile, per i formati piccoli e i momenti di pura eleganza.
1× = l'altezza della lettera D. Nessun elemento entra nell'area di rispetto. Dimensione minima logotipo: 120 px / 30 mm — sotto questa soglia si usa il monogramma (minimo 24 px / 8 mm).
L'ellisse segue il rapporto 3:4; il filo del contorno è più sottile delle lettere (1.6 vs 2.4) perché la cornice accompagna, non compete. La E nasce dall'asta destra della M: due persone, un tratto condiviso.
Distorto
Fuori palette
Con effetti
Con icone di categoria
Niente blu da ambulatorio: la palette viene dal mondo della bellezza — avorio, sabbia, taupe — con un solo accento metallico. Regola d'oro: un colore d'azione (Bronzo), un'unica ombra, mai nero puro. Clic su un colore per copiarne l'HEX.
| Combinazione | Contrasto | Uso |
|---|---|---|
| Inchiostro su Avorio | 14,9 : 1 — AA | Testi correnti, sempre |
| Bronzo su Avorio | 5,2 : 1 — AA | Link, CTA, accenti testuali |
| Crema su Notte | 15,2 : 1 — AA | Testi su sezioni scure |
| Champagne scuro su Notte | 8,8 : 1 — AA | Accenti e ME su fondi scuri |
| Champagne su Avorio | 2,0 : 1 | Solo display molto grande o decorazione — mai testo |
| Taupe su Avorio | 2,6 : 1 | Solo fili, bordi, numerazioni decorative |
Tre voci, ciascuna con un compito. Italiana per i titoli — la stessa eleganza del logotipo. Cormorant Garamond corsivo per le parole dei fondatori. Inter per tutto ciò che deve essere semplicemente chiaro.
Pesi Inter ammessi: 300 · 400 · 600 — il grassetto pieno non esiste nel sistema. Sostituti d'ufficio (Word, e-mail): Georgia per titoli e citazioni, Arial per il testo. Mai font script, mai condensed, mai Comic Sans — nemmeno per scherzo.
La fotografia DentalMe viene dal mondo beauty: luce naturale, pelle vera, materia. Lo studio si fotografa come un hotel, gli strumenti come oggetti di design, i sorrisi come ritratti — mai come cartelle cliniche.
Linea 1.5 px, terminali netti, mai riempimenti pieni, sempre monocrome (Crema su Notte, Inchiostro su Avorio). Mai emoji nei materiali ufficiali.
Stessa luce, stessa distanza, sfondo Notte costante, etichette in Inter maiuscolo, firma DentalMe in basso a destra. Pubblicazione solo con liberatoria firmata e archiviata.
Ogni punto di contatto ha una regola. L'obiettivo dei prossimi dodici mesi: un caso di faccette iniettate e una riabilitazione estetica al mese, generati da un sistema coerente — non da promozioni.
Storia di due generazioni, profili del team, gallery dello studio e dei casi, FAQ. Due sole pagine trattamento: faccette iniettate e protesi fissa estetica — il resto elencato. Prezzi mai online: «su richiesta, dopo un'analisi». Modulo ricontatto + WhatsApp.
Canale primario del posizionamento estetico. Volto: Elia. Griglia curata su fondi Avorio/Notte, casi prima/dopo in griglia fissa, video brevi esplicativi, caroselli educativi. Mai meme, mai stock.
Si risponde a ogni recensione entro 48 ore, con la voce del brand e la firma «— Elia». Richiesta di recensione sistematica a fine trattamento. Obiettivo: 100+ recensioni in 12 mesi.
Script di risposta con tono diretto-rassicurante-chiaro; ci si presenta per nome. Preventivo in PDF brandizzato (Avorio, logotipo, tabella chiara di fasi e pagamenti) inviato dopo la spiegazione a voce.
Per i piani di cura importanti: cartellina Avorio con monogramma champagne, scheda del trattamento, tempi, modalità di pagamento e finanziamento. Sotto soglia: PDF via WhatsApp + kit cortesia.
Spazi rinnovati come primo media del brand: materiali caldi, opuscolo sfogliabile con i casi e le spiegazioni, divise del team coordinate. L'ambiente deve poter essere fotografato in ogni angolo.
Partnership con il mondo dell'estetica locale (centri estetici, beauty). Presenza editoriale periodica sulla stampa locale per presidiare la visibilità dove il competitor è forte.
Prima/dopo in griglia fissa, storie di pazienti, la testimonianza come prova. «Cinque dentisti dicevano impianti: oggi ho ancora tutti i miei denti.»
Miti da sfatare: la faccetta iniettata spesso non tocca il dente; l'estetica non ha limiti d'età. Confronti tra tecniche in linguaggio semplice.
Elia, Massimo, il laboratorio dietro la porta, le tecnologie raccontate per benefici: scanner al posto delle impronte in pasta.
Salute gengivale («l'estetica è anche il rosa, non solo il bianco»), iniziative locali, prevenzione senza allarmismo.
In uno studio medico il brand non è il logo: è come ci si sente dal primo messaggio all'ultimo richiamo. Ogni fase del percorso ha uno standard misurabile e un rituale che nessun concorrente può copiare a listino.
Risposta entro 2 ore lavorative, sempre con nome e firma («Sono Sandra di DentalMe»). Mai messaggi automatici anonimi; il tono è quello del book: diretto, rassicurante, chiaro.
Alla prenotazione parte il messaggio di benvenuto: cosa aspettarsi dalla prima visita, quanto dura, chi si incontrerà. Nessuna sorpresa, mai.
Attesa massima 10 minuti; il paziente viene chiamato per nome; la visita non si vende: si spiega. Foto di partenza con protocollo fisso (con consenso firmato in accettazione).
Il tour di trenta secondi: «il laboratorio è qui, dietro quella porta». Il paziente vede dove nascerà il suo sorriso — nessun altro studio della zona può farlo.
Prima la spiegazione a voce, poi il PDF brandizzato entro 24 ore: fasi, tempi, opzioni di pagamento (acconti o finanziamento) in tabella chiara. Sopra soglia: cartellina premium consegnata a mano.
«Io non convinco nessuno: do dei consigli, poi decidi tu.» Il follow-up dopo 7 giorni è una domanda, non una pressione: mai countdown, mai sconto a scadenza.
Ogni passaggio annunciato prima di essere eseguito («ora sentirà freddo, dura dieci secondi»). La calma è un valore: nessun trattamento chiuso in fretta.
Per i casi estetici, la Rivelazione: luci giuste, specchio, un momento di silenzio. La foto del dopo si scatta lì, con l'emozione vera — è il contenuto più prezioso del brand.
Chiamata o messaggio entro 48 ore dai trattamenti importanti («come va?»). Richiesta di recensione solo a paziente dichiaratamente soddisfatto, con link diretto.
Kit Rituale del Sorriso a fine caso estetico: istruzioni di mantenimento firmate, non un gadget. La foto prima/dopo stampata, se il paziente la desidera.
Pre-appuntamento a 6 mesi proposto alla cassa (oggi l'85% accetta): confermato con promemoria a 7 giorni e 24 ore. Chi manca non viene rimproverato: viene riaccolto.
Al controllo si celebra la tenuta: «a due anni, le sue faccette sono perfette». Il mantenimento diventa orgoglio, non obbligo.
Una firma olfattiva unica per tutto lo studio: legni chiari, agrumi soffici, niente aroma «da dentista». L'eugenolo si copre, non si maschera con vaniglia dolciastra.
Playlist di studio (jazz, neo-soul, bossa) a volume di sottofondo, uguale ogni giorno. In sala d'attesa non devono mai arrivare i suoni clinici: porte chiuse, musica prima del trapano.
In attesa luce calda 2700–3000 K, mai neon; materiali del book (legno, lino, travertino, ottone). Il camice è il punto di contatto: divise coordinate Notte con monogramma ricamato.
Il merchandising DentalMe non è gadgettistica: è materia che prolunga l'esperienza a casa del paziente. Regola: si brandizza poco, di qualità alta — un oggetto scadente col monogramma champagne fa più danni di nessun oggetto.
Per tutti — kit cortesia: spazzolino, dentifricio da viaggio, salviette. Bag in carta avoriata.
Costo contenuto ma tattile: carta ruvida, stampa a un colore (Inchiostro o Bronzo), monogramma piccolo. Mai plastica lucida.
Piani di cura importanti — cartellina premium, penna, porta-apparecchio rigido, carta intestata per il piano firmato.
Avorio con monogramma champagne a caldo dove possibile; wordmark solo sui formati piani (cartellina, carta). Consegna a mano, mai nella busta.
Casi estetici completati — kit «Rituale del Sorriso»: box rigida con prodotti di mantenimento, istruzioni personalizzate, foto prima/dopo stampata su richiesta.
È il regalo di fine percorso e il generatore di passaparola: la box resta in bagno, il monogramma resta in vista. Budget per box: 1% del valore del caso.
Divise coordinate Notte o Avorio, monogramma ricamato tono su tono + champagne, badge nome in Inter maiuscolo.
Il camice è il touchpoint più fotografato dello studio: taglio sartoriale, mai stampe grandi, mai loghi di fornitori.
Render di direzione creativa: sono il riferimento visivo vincolante per fornitori di stampa, packaging e ricamo — materiali, finiture (oro a caldo, ricamo filo champagne) e proporzioni del logo come da immagini.
Il benchmark è la parabola dei dentisti-atelier internazionali — Michael Apa (New York · Dubai · L.A. · Miami, $3.000+ a faccetta) e Martín Prato («Arquitecto de Sonrisas», Bogotá · Miami · Città del Messico). La loro lezione: nel lusso il brand che scala è la firma del medico, il metodo ha un nome proprio, e il laboratorio interno è l'atelier che li distingue. DentalMe parte con quel vantaggio già in casa: chi progetta il sorriso è lo stesso che lo costruisce.
Portfolio fotografico ossessivo di ogni caso, metodo proprietario con un nome, spazi rinnovati in direzione atelier. Il flagship si prova in provincia.
Personal brand di Elia sui social con qualità da fashion film, primi volti noti regionali, PR su stampa lifestyle — non dentale. Prezzo per caso, mai per dente.
Studio firmato nel quadrilatero con laboratorio a vista, masterclass per colleghi sul metodo. La sede è il contenuto.
Residency mensile in strutture partner di lusso prima delle sedi proprie. Soglia destination: metà dei pazienti disposti a viaggiare.
DentalMe è la casa madre: lo studio, il territorio, la storia di famiglia. La firma Elia Campioli è il brand d'autore che viaggia: cresce dentro DentalMe oggi, per poter firmare da sola domani — a Milano come a Montecarlo. Da registrare subito: domini, marchio e il nome del metodo.
Brand guardian: Elia Campioli. Ogni nuovo materiale che esce dallo studio passa da qui. Asset ufficiali (logo, font, palette, template): cartella condivisa «DentalMe Brand» — si usano solo i file originali, mai ricreazioni.
Un feed
da collezione
Instagram è la vetrina del posizionamento estetico: si cura come una collezione, non come un diario. Ritmo fisso a tre voci — un caso, una materia, una parola — sempre in formato 4:5, sempre in palette. Il volto è Elia; la firma è il ME.
«Un sorriso non si ripara:
si disegna.»
Faccette iniettate
Il dente
non si tocca
Caso
Prima/dopo e ritratti. La prova. Griglia fissa, sfondo Notte, sempre con liberatoria.
«La calma vale più della fretta.»
Parola
Citazioni dal manifesto su Notte, Cormorant corsivo. Il respiro del feed.
Nessun limite
d'età
Educazione
Miti da sfatare e spiegazioni su Avorio, titolo in Italiana. Carosello 4–6 slide.
Materia
Laboratorio, ceramica, mani al lavoro. L'atelier che nessun competitor ha.
Persone & studio
Elia, Massimo, il team, gli spazi. Volti veri, luce naturale, mai stock.
Cinque dentisti le avevano detto: impianti.
Oggi ha ancora tutti i suoi denti. Faccette iniettate e protesi fissa estetica, progettate e costruite nel nostro laboratorio, a dieci metri dalla poltrona.
Se vuoi capire cosa si può conservare del tuo sorriso, la prima visita è un'analisi vera. Link in bio.
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Gancio → prova → invito. Max 7 hashtag. Emoji: zero o una. Geotag sempre: Suzzara.